Obbligo vaccinale: quali sono i vaccini obbligatori in Italia?

L'obbligo vaccinale è stato introdotto negli ultimi cinquant'anni per combattere le malattie infantili mortali. Tuttavia a partire dal 2013 c'è stato un calo delle vaccinazioni, portando la copertura sotto il 95% raccomandato dall'OMS.


Nel 2017 è aumentato il numero di vaccinazioni obbligatorie in Italia per aumentare la copertura vaccinale e prevenire malattie gravi.

Ora ci sono 10 vaccini obbligatori in Italia per l'infanzia e l'adolescenza, inclusi per i minori stranieri non accompagnati, necessari per l'accesso a servizi per l'infanzia (bambini 0-6 anni).
 
I vaccini obbligatori in Italia includono quelli contro difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae di tipo B, morbillo-parotite-rosolia (MPR) e varicella (V).

Ci sono anche altri vaccini facoltativi offerti gratuitamente e attivamente, esclusi dall'obbligo vaccinazioni, ma che sono comunque cruciali per il mantenimento di una buona salute (anche se non sono previste sanzioni per la mancata somministrazione).

Riassumendo con un elenco i vaccini obbligatori in Italia per i minori fino ai 16 anni comprendono la protezione contro diverse malattie infettive. Secondo il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025 e la Legge 31 luglio 2017, n. 119, i vaccini obbligatori sono:
 
  1. Poliomielite
  2. Difterite
  3. Tetano
  4. Epatite B
  5. Pertosse
  6. Haemophilus influenzae tipo B
  7. Morbillo
  8. Rosolia
  9. Parotite
  10. Varicella

Questi vaccini sono gratuiti e vengono offerti dal Servizio Sanitario Nazionale. Per alcune malattie come morbillo, rosolia, parotite e varicella, l'obbligatorietà viene rivista ogni tre anni in base ai dati epidemiologici e alle coperture vaccinali raggiunte. Oltre a questi, esistono anche vaccini raccomandati, come quelli contro il meningococco B e C, pneumococco e rotavirus, che sono offerti attivamente e gratuitamente​.

La vaccinazione è fondamentale per prevenire la diffusione di malattie infettive e per proteggere sia gli individui vaccinati sia la comunità nel suo insieme, contribuendo così al concetto di immunità di gregge. La certificazione della vaccinazione è necessaria per l'ammissione ai nidi e alle scuole dell'infanzia, mentre per l'iscrizione alla scuola elementare, non è obbligatoria ma raccomandata.

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Perché è aumentato il numero di vaccinazioni obbligatorie?

È importante considerare che, nonostante gli sforzi per controllare le malattie prevenibili tramite vaccino obbligatorio, ancora esistono patologie che vengono sottovalutate. In mancanza di adeguate coperture vaccinali queste malattie possono ripresentarsi e rappresentare un grave rischio, soprattutto per i bambini non vaccinati che sono particolarmente vulnerabili.

I dati disponibili indicano un calo progressivo delle vaccinazioni effettuate in Italia a partire dal 2013. È fondamentale ricordare che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda una soglia minima di copertura vaccinale del 95%, che garantisce protezione non solo per gli individui vaccinati, ma anche per quelli che non possono essere vaccinati o per i quali la vaccinazione potrebbe non essere efficace.

Nel 2017, con l'approvazione del Decreto Vaccini, è stato aumentato il numero di vaccinazioni obbligatorie. Questa misura ha contribuito ad incrementare i livelli di copertura vaccinale nella popolazione (fondamentali per prevenire malattie gravi).
 
Mentre esploriamo le implicazioni degli obblighi vaccinali in Italia, non possiamo ignorare il dibattito che circonda i vaccini e il loro impatto sulla salute (in particolare riguardo alle preoccupazioni sollevate da alcuni riguardo una possibile connessione con l'autismo). Queste preoccupazioni hanno alimentato discussioni sia nel pubblico che nella comunità scientifica, portandoci a indagare ulteriormente.

Pertanto nel nostro prossimo articolo affronteremo il tema "vaccini e autismo", esaminando le evidenze scientifiche per chiarire questo controverso argomento.

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Quali sono i vaccini obbligatori in Italia?

Ecco quali sono i 10 vaccini obbligatori in Italia per l'infanzia e l'adolescenza che devono essere somministrati dai neonati fino ai 16 anni, inclusi i minori stranieri non accompagnati:
 
  1. Vaccino obbligatorio contro difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae di tipo B: somministrato nei neonati in tre dosi, al secondo, quarto e decimo mese di vita.
  2. Obbligatorietà vaccino contro morbillo-parotite-rosolia (MPR) e contro la varicella (V): somministrato ai bambini durante il primo anno di vita.

La necessità di rivedere periodicamente l'obbligo per questi quattro vaccini ogni tre anni si basa sull'analisi degli andamenti delle malattie e del livello di immunizzazione raggiunto dalla popolazione.
 
I vaccini che abbiamo visto poco fa sono obbligatori per l'ammissione ad asili nidi e scuole dell'infanzia per bambini da 0 a 6 anni. Il Ministero della Salute specifica che in caso di mancata ottemperanza all'obbligo vaccinale per bambini e ragazzi più grandi si rischia una multa che varia da 100 a 500 euro.

Tuttavia ci sono delle eccezioni in cui l'obbligo vaccinale non si applica:
 
  1. Bambini e ragazzi che hanno già contratto la malattia per la quale dovrebbero essere vaccinati.
  2. Bambini che presentano particolari condizioni cliniche che rappresentano una controindicazione permanente e/o temporanea alla somministrazione dei vaccini.
 
I vaccini obbligatori possono essere disponibili in due forme:
 
  1. Monocomponente: offrono protezione verso una sola malattia.
  2. Combinata: in un unico vaccino obbligatorio sono presenti gli antigeni che proteggono da più di una malattia. Ad esempio il vaccino esavalente, il vaccino contro difterite-tetano-pertosse, il vaccino contro difterite-tetano-pertosse-polio, il vaccino contro morbillo-parotite-rosolia (MPR) e il vaccino contro morbillo-parotite-rosolia-varicella (MPR-V).

I vaccini combinati consentono di proteggere da più malattie con una sola somministrazione, riducendo il disagio provocato dalle iniezioni. L'assunzione di vaccini combinati non è controindicata nel caso in cui sia già stata sviluppata l'immunità verso una delle malattie per le quali il vaccino offre protezione.

Obbligo vaccinale: quali sono i vaccini obbligatori in Italia
 

Quali sono i vaccini raccomandati?

Di seguito trovi l'elenco dei vaccini raccomandati ma non obbligatori, in base alle indicazioni del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2023-2025. La mancata somministrazione di questi vaccini non comporta l'applicazione di sanzioni.

Tuttavia, sono comunque cruciali per raggiungere coperture vaccinali superiori al 95%, che mirano a proteggere i soggetti che presentano controindicazioni all'obbligo vaccinazioni o su cui la vaccinazione obbligatoria potrebbe non essere efficace.

I vaccini raccomandati, che vengono offerti attivamente e gratuitamente, includono:
 
  1. Vaccino anti-meningococco B: somministrato ai neonati in tre dosi iniziali entro i primi 15 mesi di vita.
  2. Vaccino anti-meningococco C: somministrato ai bambini tra il 13° e il 15° mese di vita, anche in forma di vaccino quadrivalente A, C, Y, W135. Inoltre, viene somministrato agli adolescenti che non hanno ricevuto il vaccino contro il meningococco C nell'infanzia o che hanno già ricevuto una dose.
  3. Vaccino anti-pneumococco: somministrato ai bambini in tre dosi al secondo, quarto e decimo mese di vita, e contemporaneamente alla somministrazione del vaccino esavalente. Somministrato anche agli adulti di 65 anni, anche contemporaneamente alla vaccinazione antinfluenzale.
  4. Vaccino anti-rotavirus: somministrato ai neonati in due o tre dosi, iniziando dalla sesta settimana di vita e completando entro gli 8 mesi di vita.
  5. Vaccino contro morbillo-parotite-rosolia (MPR) e contro la varicella (V): somministrato ai bambini con richiamo tra il 5° e il 6° anno di età, e agli adolescenti e adulti secondo specifiche linee guida.
  6. Vaccino contro difterite, tetano, pertosse e poliomielite: somministrato ai bambini con richiamo tra il 5° e il 6° anno di età, agli adolescenti e agli adulti ogni 10 anni. Raccomandato anche per le donne in gravidanza.
  7. Vaccino anti-epatite B: somministrato ai neonati nati da madre infetta, con una serie di dosi a partire dalle prime ore di vita.
  8. Vaccino anti-HPV: somministrato agli adolescenti con due o tre dosi a partire dal dodicesimo anno di vita, sia a femmine che maschi.
  9. Vaccino antinfluenzale: somministrato agli anziani e alle donne in gravidanza ogni stagione influenzale.
  10. Vaccino anti-herpes zoster: somministrato agli anziani a partire dai 65 anni di età.
 

Quali sono i vaccini raccomandati per le persone a rischio?

Nei soggetti a rischio, come quelli affetti da patologie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche e immunodepressione, sono raccomandate alcune vaccinazioni specifiche.

Ecco un elenco dei vaccini raccomandati per questi soggetti:
 
  1. Vaccino contro morbillo-parotite-rosolia (MPR) e varicella (V): raccomandato per anziani con suscettibilità individuale a queste malattie.
  2. Vaccino anti-epatite A: raccomandato per bambini, adolescenti, adulti e anziani a rischio.
  3. Vaccino anti-epatite B: raccomandato per anziani a rischio.
  4. Vaccino anti-pneumococco: raccomandato per bambini, adolescenti e adulti a rischio.
  5. Vaccino anti-meningococco C: raccomandato per adulti e anziani in situazioni epidemiologiche rischiose.
  6. Vaccino anti-herpes zoster: raccomandato per adulti a partire dai 50 anni di età per il vaccino a virus vivo attenuato e dai 18 anni per il vaccino ricombinante, soprattutto in soggetti a rischio.
  7. Vaccino antinfluenzale: raccomandato per neonati a partire dai 6 mesi di vita, bambini e adolescenti a rischio.
 

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